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| L'elzeviro | |||||
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| su un sonetto di andrea zanzotto | amore per la natura e misticismo di emily brontë | |
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Così Freud:
Noi profani siamo sempre stati intensamente
curiosi di sapere a quali fonti attinga il suo materiale quello strano
essere che è il poeta;
trattasi di materiale verbale. Lavoro del poeta è armonizzare la lingua
per legame musaico, compito del critico individuare le piste molteplici
del discorso poetico. Scavare, filtrare, limare: così la lingua diventa
una droga fonica una stregoneria, le parole risorgono rivestite di carne
di sangue e d’altro ancora. continua |
L’amore di Emily per la
natura è riflesso nella sua immaginazione poetica e letteraria con
l’energia di un fascino che si è realmente provato fuori della porta di
casa. Gli aspetti cangianti della natura col variare delle stagioni, la
tetraggine invernale e l’annuale riaccendersi alla vita primaverile
della brughiera colpivano ogni volta l’occhio di Emily come qualcosa di
nuovo, di commovente. continua |
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| l'educazione | corno inglese, esercizio | |
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Molto di ciò che un tempo faceva parte della nostra esistenza
quotidiana, è andato morendo nel giro di breve tempo. Non esiste più il
drive-in, non più cinema monosala (una volta si poteva anche fumare
dentro), non c’è più la mezzala n.10 come Rivera od Omar Sivori, né il
videoregistratore Vhs, soppiantato dal lettore Dvd, il quale se ti dura
più di due anni è già un miracolo. continua |
Preme annotare in questa sede, in quanto ricerca
oltre la lettera e molteplice: di molte
poesie in una, l’urgenza del Montale
degli anni ’20, e l’ascendenza, priva di residui nei versi? (così in
Xenia I:
Dicono che la mia / sia una poesia d’inappartenenza),
filosofico-poetica: la contingenza in
primis di Boutroux, che muove il poeta
verso la serena saggezza, salvo ricadere dopo, ma nell’opera, nel suo
male
bruciare, […] è il mio significato,
della fine degli Ossi. continua |
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| l'unicità della biologia |
i versi della vita di un grande poeta da empie stelle, diversa di giovanni giudici |
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Come si può definire la scienza? Esiste una barriera che separa
nettamente la scienza dalle Geistewissenchaften (scienze dello spirito)? Può sembrare un problema banale, eppure tali quesiti hanno portato a non pochi equivoci nel corso della storia. Per lungo tempo, circa a partire da Galileo e proseguendo con Newton fino, grosso modo, ai giorni nostri, si è ritenuto scienza solo ciò che sfruttasse basi matematiche: la fisica innanzitutto. Ma non esiste una sola scienza e non tutte le scienze sono uguali. Ed è proprio questa la tesi avanzata da Ernst Mayr in "L'unicità della biologia". continua |
Per una delle sue
ultime raccolte poetiche Giovanni Giudici sceglie il titolo di Empie
stelle, quasi volesse richiamare subito alla mente del lettore uno dei
momenti più significativi, perchè più dolorosi, della sua biografia. La
perdita della madre, infatti, avvenuta durante la primissima infanzia
del poeta, gli lascerà una «voragine di privazione» che «si dilaterà a
dismisura con il passare degli anni e dei decenni» e che si ritrova
inalterata anche nell’anima senile che è ormai quella di Giudici nel
1996, quando Empie stelle viene pubblicato. Diversa da questa raccolta è
tratta e dunque s’inserisce anch’essa «sotto il segno del pianto»,
anch’essa vuole esprimere un grido di amarezza contro il cielo maligno
che consuma e porta via la vita e le persone, anche se non, finché si
scriveranno versi, la possibilità e il diritto di ricordare. continua |
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| l'amicizia |
una stanza tutta per sé di virginia woolf |
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Quando arrivò il mese di Aprile 1997, era già chiaro nella nostra mente
che l’anno scolastico non sarebbe finito nel migliore dei modi. Ogni
interrogazione era una figura di merda, mantre i compiti in classe,
patetici tentativi di raccattare informazioni come fanno i servizi
segreti in un paese nemico. Quando i nostri genitori terminavano il
periodico colloquio con gli insegnanti, avevano la tipica espressione
delle maschere di cera della tragedia greca. continua |
Perché i lettori del 2011 dovrebbero trovare una
lettura ancora valida nel saggio che risale alla prima metà del
Novecento e che si propone di scandagliare la tematica scottante della
donna e il romanzo? I motivi sono davvero tanti e potremmo riassumerli in tre punti salienti dato che, al giorno d’oggi, le classifiche e gli schematismi sono molto in voga. continua |
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